Michele Misseri

(Taranto) – Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi (l’adolescente uccisa il 26 agosto del 2010 nella villetta degli zii in via Deledda, ad Avetrana),non si dà pace e ribadisce di essere l’unico e solo responsabile della morte della nipote. Durante un’intervista – andata in onda nel corso di una nota trasmissione televisiva – si appella ai giudici perché diano credito alla sua versione, restituendo la libertà alla figlia e alla moglie (entrambe condannate all’ergastolo). Michele Misseri dichiara: “Io non ho mai cambiato versione in carcere” e ripete che lui avrebbe accusato figlia Sabrina solamente perché indotto a farlo, in stato confusionale, dalla criminologa Bruzzone (all’epoca consulente di parte di Michele Misseri).

Lo ricordiamo: il 15 giugno 2016, presso il Tribunale di Taranto, si era svolta la prima udienza con imputato Michele Misseri, accusato di calunnia ai danni della dott.ssa Roberta Bruzzone e del suo stesso ex legale. Già in precedenza, infatti, il contadino avetranese aveva accusato i due professionisti poiché lo avrebbero “indotto” ad incolpare ingiustamente la figlia Sabrina dell’omicidio di Sarah Scazzi.

Secondo gli opinionisti interpellati – che hanno commentato l’intricata vicenda – i magistrati ritengono Michele Misseri non attendibile a causa delle sue plateali dichiarazioni, seguite da altrettanto clamorose ritrattazioni. La giornalista Raffella Fanelli rincara la dose:  “Se non è attendibile su se stesso non lo è neppure quando difende la figlia Sabrina”. In definitiva: sarebbero le troppe versioni di “zio Michele”, contraddittorie tra loro, ad avere fatto spostare l’attenzione degli inquirenti su Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

(Diarana Sestilli)

 

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